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Roberto
Rossellini e il Neorealismo
a cura di G.Dipersia e G.Campari
Il brano che segue è ripreso integralmente dal sito web:
© copernicopv.it
Il
Neorealismo è un movimento variegato e complesso che ha una linea
di fondo riconoscibile in una rappresentazione della realtà nella
sua immediatezza quotidiana come a livello documentaristico, che veramente
documentaristico non è, in quanto i registi più rappresentatitivi
fanno scelte stilistiche raffinate, riferimenti al cinema precedente,
selezionando le inquadrature, le immagini, le riprese e non rappresentando
quindi la realtà quale essa semplicemente è. Nei contenuti,
il cinema neorealista documenta situazioni di disagio (anche di degrado)
con una intrinseca prospettiva positiva, di speranza e di riscatto.
In Roma città aperta le riprese sembrano documentaristiche, ma
Rossellini ha fatto una sua ben precisa scelta stilistico-espressiva.
La Roma di Rossellini costituisce lo sfondo oggettivo, storico in cui
si muovono i personaggi del film, la città è la reale
contestualizzazione delle vicende. Ma il regista sceglie le immagini
e le sequenze secondo una cifra stilistica personale. Si veda, ad esempio,
la sequenza in cui i bambini assistono alla fucilazione del prete da
dietro la rete di recinzione. La rete indica separazione, lontananza,
non tanto segregazione o prigionia.
Il mondo dei bambini non appartiene a quello degli adulti: i bambini
vivranno e costruiranno un mondo migliore e diverso anche grazie al
sacrificio di questi adulti che ora vedono morire. Sono innocenti, sono
dall'altra parte della storia (da questa parte c'è la violenza,
l'ingiustizia, il male) e come tali portatori di speranza in un futuro
migliore. Il film, quindi, ci dà sì un'immagine della
realtà quasi documentaristica, ma ci trasmette anche quel senso
di solidarietà, la ricerca della libertà, il rispetto
reciproco, la morte intesa come sacrificio che sono valori positivi,
assimilati dai bambini che guardano.
Si pensi inoltre alla lingua tedesca usata dagli occupanti tedeschi.
Il tedesco è certo la loro lingua naturale (il suo uso è
perciò "realistico"), ma nel film acquisisce una valenza
peculiare: è la lingua dell'oppressione, del potere con il quale
il popolo non può comunicare, che suscita sentimenti di paura
e di rabbia (e in tal caso si tratta di una scelta stilistica voluta
dal regista).
Anche la scena della morte della protagonista è tutt'altro che
"reale": l'attrice è Anna Magnani, una professionista,
e la scena è recitata in modo drammatico da una grande interprete.
Volendo fare un confronto tra la Roma di Rossellini e quella di Pasolini,
si può dire che la Roma di Pasolini (Accattone), ha una valenza
simbolica ( perciò non neo-realistica, e anti-realistica), è
un personaggio essa stessa ed è caricata di valori pessimistici
attraverso una scelta stilistica decisamente più vicina all'espressionismo
che al neorealismo.
Il Neorealismo è cinema e, in quanto forma d'arte, esprime
la sensibilità e lo stile del suo creatore. La grande novità
del Neorealismo è lo scendere per le strade, avvicinare e privilegiare
la vita quotidiana e la gente comune come oggetto di interesse, illuminare
questi soggetti in modo come documentaristico, ma non tale. Rossellini,
uomo colto oltre che regista geniale, fa scelte stilistiche derivate
da una raffinata conoscenza interiorizzata ed elaborata dei cineasti
del cinema europeo, in particolare dei maestri dell'espressionismo quali
Dreyer, Lang , Murnau, e anche del cinema americano. Egli stesso afferma
che la realtà non esiste, è sempre soggettiva.
Lo stile dei film di Rossellini appartenenti a questo periodo (Roma
Città aperta, Germania Anno Zero, Europa '51) è caratterizzato
da una devastazione del paesaggio che esprime un'angoscia latente di
fronte all'empietà della storia che soffoca il quotidiano (il
suo pessimismo esistenziale non è però rifiuto o negazione
di una fondamentale positiva evoluzione storica). Il suo cinema si pone
come testimonianza dei piccoli fatti, dei gesti dei singoli individui.
Il tema della guerra si evidenzia attraverso panorami di rovine, sequenze
ininterrotte di violenze e di morte. Ma l'elemento essenziale della
sua cinematografia è quella che il regista stesso chiama "l'attesa":
una sorta di sospensione del dramma nell'aspettazione, nella incombenza
di una tragedia imminente, per cui i fatti, i personaggi, le azioni
perdono il loro carattere fittizio o, al contrario, puramente documentario,
per acquistare una nuova dimensione di "credibilità"
che annulla lo spettacolo. La realtà del film diventa più
vera della realtà quotidiana, perché concentrata in una
selezione di momenti significativi che ne riassumono la pregnanza, senza
ridurla a tipizzazione. Attraverso la lentezza, egli esprime l'attesa
come ribellione all'azione violenta della storia, in nome della vita.
In film successivi, la forma dell'opera rosselliniana si esprimerà
secondo moduli narrativi favolistici. Nel 1958, la Nouvelle Vague riconosce
in lui il proprio padre. Essa si rivolge a un pubblico popolare e si
pone come esigenza e dovere morale la sperimentazione sul piano del
linguaggio.
Negli anni '60, la sua opera è caratterizzata dal didatticismo
come esigenza assoluta (dopo la sua conversione al cattolicesimo, il
suo impegno etico, sulla spinta religiosa, si esprime in questo senso),
mentre continua il suo sforzo di ricerca nella sperimentazione tecnica,
che comprende anche la velocità di realizzazione.
Egli giudica inessenziale il montaggio a favore del ritmo e restituisce
al cinema l'originale potere analitico, facendo del ritorno alla nudità
delle cose un obbligo morale fatto d'amore, "dove la tenerezza
è la vera posizione morale". I perni attorno a cui ruota
il cinema di Rossellini sono in sintesi:
1. il suo cinema è moralista
2. utilizza una maniera documentaria
3. la fantasia
4. la religiosità
5. la sua voracità di autodidatta.
Roma
città aperta
Medusa Home Entertainment, 1997
Regia di Roberto Rossellini
Video
disponibile presso IBS Italia
Paisà
Medusa Home Entertainment, 1996
Regia di Roberto Rossellini
Video
disponibile presso IBS Italia
Germania
anno zero
Medusa Home Entertainment, 1996
Regia di Roberto Rossellini
Video
disponibile presso IBS Italia
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