Le stanze di Luchino
Visconti
di Gabriella Aguzzi
Un doppio filo lega Luchino Visconti a Villa Erba, luogo della sua infanzia che spesso torna nel suo immaginario poetico e vi rimane quale motivo ispiratore. A Villa Erba Visconti, malato, fece ritorno per completare il montaggio di Ludwig nella quiete del lago e delle sue stanze.
Villa Erba, pur non essendo mai set dei suoi film, ne ispira le scenografie e lo testimonia la mostra fotografica allestita nelle sue stanze, restaurate ed aperte al pubblico da settembre su appuntamento (031 3491), dove gli angoli della villa sono accostati a scene dei suoi film che ne riproducono l’impressionante e fedele somiglianza.
Un luogo frequentato con spensieratezza e allegria durante gli anni dell’infanzia, in compagnia dei fratelli e degli amici, dove i giochi all’aria aperta si alternavano alle letture e alle rappresentazioni teatrali nelle sale del pian terreno. L’amore per la dimora in riva al lago permea le principali opere dell’artista adulto, dove si ritrovano il gusto per l’arte, per il decoro, per il bello vissuti e sperimentati a Villa Erba (come non ricordare il ballo del Gattopardo, le cui scenografie ricordano le pareti affrescate della sala delle feste, o la triste darsena della Caduta degli Dei che ricalca lo specchio d’acqua antistante la villa?)
Il visitatore potrà immergersi nelle atmosfere e nelle scenografie care al regista partendo dallo scalone principale e dai ritratti dei nonni materni di Visconti, fino alla camera da letto delle sue sorelle. Un percorso completo delle dimore viscontiane è inoltre presentato sul sito www.luchinovisconti.villaerba.it con immagini dedicate all’infanzia trascorsa sul Lago di Como.
L’inaugurazione delle Stanze a Villa Erba è un’anteprima delle celebrazioni che avranno luogo il prossimo anno per il centenario della nascita del grande regista. Un primo appuntamento sarà il concerto del 18 settembre nel parco della Villa con un programma di musiche classiche tratte dai suoi film.
Il brano è ripreso integralmente dal sito web:
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