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La
scena del Principe
Visconti in mostra a venticinque dalla morte
di Stefano Stefanutto Rosa
Giovedì 11 Ottobre 2001
"Né Visconti né io eravamo soddisfatti del Palazzo
nel feudo dei Tomasi a Palma di Montechiaro durante le riprese in Sicilia
de Il gattopardo.
Occorrevano ambienti che dessero 'la forza della casa', come soffitte
il più ampie possibili per l'inseguimento amoroso tra Tancredi
e Angelica. Mi ricordai allora di Palazzo Chigi a Ariccia che avevo
visitato nella ricerca di ambienti per La cieca di Sorrento di Giacomo
Gentilomo". Così Mario Garbuglia, scenografo di Visconti
in nove film, ricorda i retroscena che portarono il regista a girare
tutti gli interni di Donnafugata (217 inquadrature su un totale di 725)
lontano dalla Sicilia a pochi chilometri da Roma, ai Castelli appunto.
Proprio in quel Palazzo dei principi Chigi ad Ariccia, dove Garbuglia,
insieme al costumista Piero Tosi e al produttore Goffredo Lombardo -
"Una folle impresa con vicissitudini finanziarie, ma fu il film
della mia vita" - ha presentato oggi la mostra "La scena del
principe. Visconti e Il gattopardo". L'evento, che celebra il regista
a 25 anni dalla scomparsa, sarà aperto al pubblico dal 13 ottobre
al 13 gennaio ed è realizzato da Cinecittà Studios, De
Agostini Rizzoli, Istituto Gramsci-Fondo Visconti, Rai, Scuola nazionale
di cinema e Titanus.
Nell'estate del '62 Palazzo Chigi nonostante i segni della guerra e
dello stato di abbandono si rivelò per Il gattopardo un set ideale
nel quale convivevano lo splendore delle sale del piano nobile e il
degrado dei mezzanini. E ora è di nuovo un set naturale per questa
mostra su Il gattopardo, perché la cinematografia di Visconti,
come ha spiegato il curatore Franco Petrucci, si presta particolarmente
a una musealizzazione.
Anzi di più lo stesso Palazzo è in mostra. Le sale in
cui il regista ha girato il film saranno animate da rari vestiti della
nobiltà siciliana dell'Ottocento, abiti d'epoca ed accessori
dalla collezione Piraino di Palermo (1860/70). Ma anche da alcuni abiti
originali del film, come le divise dei volontari garibaldini, e dai
bozzetti di cui Piero Tosi personalmente ha curato l'allestimento. "Mi
spiace che il vestito di Angelica al ballo non sia lo stesso, ma quello
realizzato per lo spettacolo teatrale Il gattopardo - precisa Tosi -
È comunque identico, la stessa organza opalescente. Visconti
preferì questo vestito agli altri due proposti: uno rosa che
rendeva Claudia Cardinale un po' bambola e un altro azzurro. Fu una
grande fatica preparare i costumi del grande ballo, perché tutto
avveniva in contemporanea con le riprese".
Diverse le sezioni tematiche in cui la mostra è articolata: "Luchino
Visconti, la formazione", in particolare la formazione mitteleuropea
del regista; "Giuseppe Tomasi di Lampedusa e la sua famiglia"
con ritratti, vedute di feudi, le varie edizioni del romanzo, nonché
il manoscritto del romanzo; "Il gattopardo. La scenografia"
con i progetti e i rilievi di Mario Garbuglia - "Ho preparato il
film tre volte, cercando di trovare le soluzioni più economiche";
"Visconti e la pittura" con dipinti di Hayez ("Il bacio"),
Lega, De Nittis, Fattori, Lo Forte, tra ricostruzione filologica e suggestioni
pittoriche non sempre facili da rintracciare nell'opera viscontiana;
"Il gattopardo. I costumi"; "Vestiti d'epoca della nobiltà
siciliana".
Inaugurazione ufficiale la sera di venerdì 12 ottobre quando
a Palazzo Chigi si daranno appuntamento personaggi del mondo del spettacolo
e della cultura, dell'arte e della politica. Saranno eccezionalmente
presenti l'indimenticabile Claudia Cardinale-Angelica e l'affascinante
Alain Delon- Tancredi, Terence Hill e Giuliano Gemma. Oltre a Tosi,
Garbuglia e Lombardo, interverranno anche la sceneggiatrice Suso Cecchi
d'Amico, Enrico Medioli e Giorgio Pes, rispettivamente sceneggiatore
e arredatore de "Il gattopardo".
Fonte: http://tamtam.cinecitta.com
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